Se dovessi disegnare una galassia, probabilmente faresti una spirale come la Via Lattea. Ma non tutte le galassie assomigliano a un vortice: alcune sono palle di stelle senza forma precisa, altre sono macchie irregolari senza nessuna struttura ordinata. Gli astronomi le hanno classificate in un sistema che assomiglia a un vero e proprio diapason.
Il "diapason" di Hubble
Negli anni '20 del secolo scorso, l'astronomo Edwin Hubble — lo stesso da cui prende il nome il telescopio spaziale — propose un modo per organizzare le galassie in base alla loro forma. Il suo schema, ancora oggi usato con qualche aggiornamento, viene chiamato "diapason di Hubble" perché il disegno che lo rappresenta assomiglia proprio a quello strumento musicale a forcella.
Le galassie si dividono in tre grandi famiglie principali: ellittiche, a spirale e irregolari. Ogni famiglia racconta una storia diversa su come quella galassia si è formata e come si è evoluta nel tempo.
Spirali, ellittiche e irregolari a confronto
Le galassie a spirale, come la nostra Via Lattea, hanno un disco piatto rotante con bracci luminosi che si avvolgono verso l'esterno, pieni di gas, polvere e stelle giovani e brillanti. Al centro hanno spesso un rigonfiamento centrale, un "bulbo" più denso di stelle vecchie.
Le galassie ellittiche non hanno bracci né una struttura piatta: sono ammassi di stelle disposti in una forma che va dalla sfera quasi perfetta a un ovale allungato. Contengono soprattutto stelle vecchie e poco gas, quindi formano pochissime stelle nuove — sono un po' come "pensionate" rispetto alle spirali, ancora molto attive.
Le galassie irregolari, infine, non hanno nessuna forma definita: sono spesso il risultato di collisioni o interazioni gravitazionali con altre galassie, che ne hanno deformato la struttura originaria.
- Forma piatta a disco con bracci
- Molto gas e stelle giovani
- Ruota su un piano definito
- Esempio: Via Lattea, Andromeda
- Forma sferica o ovale, senza bracci
- Poco gas, soprattutto stelle vecchie
- Poca formazione di nuove stelle
- Spesso nate da fusioni tra galassie
Per scoprire come apparirà la nostra galassia dopo il grande scontro cosmico, leggi il nostro articolo su Andromeda. Se invece vuoi conoscere meglio la nostra spirale di appartenenza, c'è la guida completa alla Via Lattea.
Domande frequenti
Che tipo di galassia è la nostra Via Lattea?
La Via Lattea è una galassia a spirale barrata, cioè con una struttura allungata a forma di barra al centro da cui si dipartono i bracci a spirale — una leggera variante della classica spirale del diapason di Hubble.
Esistono galassie a forma di anello o di altre forme particolari?
Sì, esistono forme più rare non incluse nelle tre categorie principali, come le galassie ad anello (create da collisioni particolari) o le galassie lenticolari, una via di mezzo tra spirali ed ellittiche.
Come fanno gli astronomi a sapere la forma di una galassia lontanissima?
Grazie a telescopi potenti come Hubble e James Webb, che catturano immagini dettagliate della luce emessa dalle stelle della galassia, permettendo di ricostruirne la struttura anche a distanze di milioni o miliardi di anni luce.
Sintesi finale
Ogni galassia racconta, con la sua forma, la propria storia: le spirali sono ancora giovani e attive, ricche di gas per formare nuove stelle; le ellittiche sono spesso il risultato "maturo" di fusioni passate; le irregolari portano ancora i segni visibili di uno scontro recente. Il diapason di Hubble, ideato quasi cento anni fa, resta ancora oggi il primo strumento per orientarsi tra i 2 trilioni di galassie dell'universo osservabile.
Fonti e approfondimenti
Questo articolo è basato su risorse divulgative di NASA (nasa.gov), del progetto Galaxy Zoo (galaxyzoo.org) e di INAF — Istituto Nazionale di Astrofisica (inaf.it).