L'universo osservabile: fin dove riescono a vedere i nostri telescopi
Esiste un limite a quanto lontano possiamo vedere nell'universo, legato alla velocità della luce e all'età del cosmo. Ecco perché esiste un orizzonte cosmico.
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Esiste un limite a quanto lontano possiamo vedere nell'universo, legato alla velocità della luce e all'età del cosmo. Ecco perché esiste un orizzonte cosmico.
L'arcobaleno che vediamo è solo una piccolissima parte di uno spettro molto più ampio. Infrarossi e raggi X permettono ai telescopi spaziali di vedere ciò che i nostri occhi non possono.
Gli scienziati analizzano l'atmosfera di un esopianeta a distanza cercando gas che, sulla Terra, sono prodotti dalla vita, con tutti i limiti di questo metodo.
Il metodo del transito usato da Kepler tra il 2009 e il 2018 ha portato alla scoperta di migliaia di esopianeti, lasciando un'eredità ai telescopi successivi.
Senza atmosfera a disturbare la luce, i telescopi e le sonde nello spazio catturano immagini incredibilmente dettagliate rispetto a quelli a terra.
Come la massa delle galassie deforma lo spazio-tempo e agisce come una lente cosmica.
Un anno luce non misura il tempo, ma una distanza enorme: circa 9.460 miliardi di chilometri.
Quando fu lanciato nel 1990, le prime immagini di Hubble erano sfocate: un minuscolo difetto nello specchio rischiò di rovinare la missione.
Nel deserto cileno di Atacama sta prendendo forma il telescopio ottico più grande mai costruito, con uno specchio di 39 metri.
Per oltre sedici anni il telescopio Spitzer ha osservato l'universo nella luce infrarossa, scoprendo il sistema TRAPPIST-1.