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L'universo osservabile: fin dove riescono a vedere i nostri telescopi

Esiste un limite a quanto lontano possiamo vedere nell'universo, legato alla velocità della luce e all'età del cosmo. Ecco perché esiste un orizzonte cosmico.

RE Redazione Astrolabio 11 Luglio 2026 4 min di lettura
L'universo osservabile: fin dove riescono a vedere i nostri telescopi
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Se getti un sasso in uno stagno tranquillo, le onde che si formano si allargano in un cerchio sempre più grande — ma solo fino a un certo punto: oltre quel bordo, l'acqua sembra ancora ferma, semplicemente perché l'onda non è ancora arrivata lì. Con la luce dell'universo succede qualcosa di molto simile: esiste un limite fin dove possiamo vedere, chiamato universo osservabile.

Perché esiste un limite a quello che vediamo

La luce viaggia velocissima, ma non è infinitamente veloce: percorre circa 300.000 km al secondo. Questo significa che, quando osserviamo un oggetto lontanissimo nello spazio, in realtà non lo vediamo come è "adesso", ma come era quando quella luce è partita, magari miliardi di anni fa. Più un oggetto è lontano, più "indietro nel tempo" lo stiamo osservando.

L'universo ha un'età di circa 13,8 miliardi di anni. Questo significa che la luce più antica che possiamo ricevere ha viaggiato al massimo per quel tempo. Tutto ciò che si trova a una distanza tale che la sua luce non ha ancora avuto il tempo di raggiungerci, semplicemente non possiamo vederlo — non perché non esista, ma perché la sua luce non è ancora arrivata fin qui.

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93 miliardi di anni luce, non 13,8: per via dell'espansione dello spazio avvenuta nel frattempo, il diametro dell'universo osservabile oggi non è di 13,8 miliardi di anni luce, ma di circa 93 miliardi di anni luce: lo spazio stesso si è allargato mentre la luce viaggiava verso di noi.

Un orizzonte che si sposta con noi

Una cosa curiosa dell'universo osservabile è che il suo "bordo" non è un luogo fisico fisso nello spazio: è semplicemente il limite di ciò che, da qui e ora, possiamo teoricamente vedere. Un osservatore su un pianeta lontanissimo avrebbe il proprio universo osservabile, centrato su di sé, che si sovrapporrebbe parzialmente al nostro ma non sarebbe identico.

Migliaia di galassie lontanissime in un'unica immagine
Ogni piccola macchia di luce e un'intera galassia a miliardi di anni luce. Crediti: NASA/ESA/Hubble.

Con il passare del tempo, la nostra "finestra" sull'universo si allarga: più tempo passa, più luce lontana ha avuto modo di raggiungerci. Ma c'è un problema: a causa dell'espansione accelerata dello spazio, alcune galassie lontanissime si stanno allontanando da noi più velocemente della luce stessa — questo significa che la loro luce non ci raggiungerà mai, restando per sempre oltre il nostro orizzonte osservabile.

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Guardare indietro nel tempo: quando il telescopio spaziale James Webb fotografa una galassia lontanissima, la sta vedendo com'era appena poche centinaia di milioni di anni dopo il Big Bang — non come appare oggi, ma come era all'alba dell'universo.
🌊 Onda nello stagno
  • Si allarga a velocità costante
  • L'acqua fuori dall'onda sembra ferma
  • L'onda non è mai arrivata lì, non che manchi
  • Limite: velocità dell'onda nell'acqua
💫 Luce nell'universo
  • Viaggia a circa 300.000 km/secondo
  • Oltre l'orizzonte, la luce non ci è ancora arrivata
  • Non significa che lo spazio finisca lì
  • Limite: età dell'universo e sua espansione

Vuoi scoprire quanti oggetti si nascondono in questo immenso spazio osservabile? Leggi il nostro articolo su quante galassie esistono nell'universo.

📖 Parole difficili — glossario
Universo osservabile: la porzione di universo dalla quale la luce ha avuto il tempo di raggiungerci dall'origine del cosmo fino a oggi.
Anno luce: la distanza che la luce percorre in un anno, circa 9.460 miliardi di km — un'unità di misura, non di tempo.
Espansione dello spazio: il fenomeno per cui lo spazio stesso si allarga nel tempo, allontanando le galassie tra loro.
Orizzonte cosmico: il limite oltre il quale la luce di un oggetto non ha ancora avuto il tempo di raggiungerci.
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Perché esiste un limite a quanto lontano possiamo vedere nell'universo?

Domande frequenti

L'universo osservabile è tutto l'universo che esiste?

No. L'universo potrebbe essere molto più grande, forse anche infinito: l'universo osservabile è solo la parte che possiamo vedere da qui, non un limite fisico dell'universo stesso.

Con telescopi più potenti potremo vedere sempre più lontano?

Solo fino a un certo punto: possiamo migliorare la capacità di vedere oggetti deboli entro l'universo osservabile, ma non possiamo mai vedere oltre il limite imposto dalla velocità della luce e dall'età dell'universo.

Cosa significa che alcune galassie si allontanano più veloci della luce?

Non è la galassia stessa a muoversi più veloce della luce (cosa impossibile), ma lo spazio tra noi e lei che si espande così rapidamente da far crescere la distanza più in fretta di quanto la luce riesca a percorrerla.

Sintesi finale

L'universo osservabile non è un confine fisico dello spazio, ma il limite di ciò che la luce ha avuto tempo di raggiungerci dall'inizio dei tempi. Ogni telescopio che punta verso il cielo profondo è, in un certo senso, una macchina del tempo: ci mostra l'universo non come è ora, ma come era quando quella luce, miliardi di anni fa, ha iniziato il suo lunghissimo viaggio verso di noi.

Fonti e approfondimenti

Questo articolo è basato su risorse divulgative di NASA (nasa.gov), ESA (esa.int) e INAF — Istituto Nazionale di Astrofisica (inaf.it).

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La redazione di Astrolabio è composta da astronomi, educatori e appassionati di spazio che verificano ogni fatto con fonti scientifiche affidabili.

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