La fionda gravitazionale: il trucco delle sonde spaziali
Passando vicino a un pianeta, una sonda spaziale può guadagnare velocità gratuitamente sfruttando la sua gravità, una manovra usata da Voyager e Parker Solar Probe per raggiungere destinazioni lontanissime.
Come funziona la propulsione ionica delle sonde spaziali
I motori ionici spingono pochissimo ma per anni interi, permettendo alle sonde spaziali di raggiungere destinazioni lontane usando una frazione minima del carburante di un razzo tradizionale.
Gli Hot Jupiters: i giganti gassosi che sfiorano la loro stella
Pianeti giganti come Giove ma con anni che durano pochi giorni: gli Hot Jupiters, scoperti a partire dal 1995, furono i primi esopianeti mai individuati.
La tensione di Hubble: il numero dell'universo che due metodi non sanno far concordare
Due metodi indipendenti per misurare la velocità di espansione dell'universo continuano a dare risultati leggermente diversi, un mistero che potrebbe nascondere una fisica nuova.
Le esolune: come si cercano le lune di altri mondi
Nessuna esoluna è mai stata confermata con certezza, ma la loro ricerca è importante: nel nostro Sistema Solare, lune come Europa ed Encelado nascondono oceani sotto il ghiaccio.
Il problema dei tre corpi: perché non possiamo prevedere tutte le orbite
Aggiungendo anche un solo corpo in più a un sistema gravitazionale di due, il movimento futuro diventa in generale impossibile da prevedere con esattezza matematica.
Il paradosso dei gemelli
Un gemello che viaggia a velocità vicine a quella della luce invecchierebbe meno di uno rimasto sulla Terra: un effetto reale della relatività.
Perché il tempo rallenta vicino a un buco nero
Secondo Einstein, più intenso è il campo gravitazionale, più lentamente scorre il tempo: vicino a un buco nero l'effetto diventa estremo.
I buchi neri di massa intermedia
Tra i piccoli buchi neri stellari e i giganti supermassicci mancava un anello, trovato solo nel 2019 grazie alle onde gravitazionali.
Le stelle Wolf-Rayet, giganti che esplodono presto
Alcune stelle massicce vivono vite brevissime, perdendo il proprio materiale nello spazio prima di esplodere in supernova.
Perché non possiamo vedere un buco nero: la foto di M87
Nel 2019 l'umanità ha visto per la prima volta l'ombra di un buco nero, catturata da una rete di telescopi grande quanto la Terra.